vecchia ss185 -
Borgo San Giovanni
data esplorazione: gennaio
2008
"Viaggio nel Tempo": ONOBOLA


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Scheda
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Cose e paesaggi destinati a essere dimenticati. Sia la vecchia strada statale che l'abbandonato borgo agricolo.
1.ss
185 (vecchio tragitto) Strade di una volta... Vecchie cantoniere rosse a ricordare antichi fasti.
Sale sale la vecchia statale e pian piano si mangia tutto il paesaggio sottostante. Adesso siamo alla stessa altezza della fronteggiante Rocca Badia. E le pecore stanno sempre fisse a guardare...
2.
BORGO SAN GIOVANNI
Questa strada che fù porta ad un borgo che fù. Borgo San Giovanni è un'invenzione del 1950 circa sull'onda delle precedenti fondazioni fasciste dell'ante guerra. A partire dal 1920, difatti, in piena epoca fascista, ,furono fondate ed inaugurate alcune nuove città, diversi centri urbani e numerosi villaggi agricoli in alcune zone d'Italia e nelle colonie africane italiane. La Sicilia fu quella in cui ne nacquero di più. Borghi più che città. In ogni caso le nuove fondazioni avevano un carattere rurale con l'ottica fascista di un ritorno alla terra e alla civiltà contadina da preferire alla grande urbanizzazione. Effettivamente dietro a questa motivazione idealistica sussisteva la maggiore facilità di controllare piccoli gruppi di persone rispetto alle grandi masse delle città, e allo stesso tempo di poterne catturare il consenso. Alcune di queste fondazioni diventarono vere e proprie città (Littoria ad esempio, l'odierna Latina). Altre niente... come Borgo Schisina, a due passi da questo nostro. Ma in ogni caso anche esso abbandonato.
Questi centri prevedevano spesso una piazza centrale, spesso una "Torre Littoria" e tutto intorno gli edifici pubblici principali, quali la casa comunale, la chiesa, la casa del fascio, la caserma della milizia, l'ufficio postale, la scuola, ed altro. Intorno a questo nucleo centrale si estendevano, nei centri piu grandi, i quartieri abitati veri e propri, oppure nei centri rurali, le campagne appoderate. Lo stile architettonico è vario: risaltano le realizzazioni in stile razionalista, privo di ornamentazioni architettoniche se non i simboli del regime (aquile e fasci) in altorilievi sui muri o sulle pavimentazioni, ma anche il futurismo italiano, lo stile liberty, il nazional-razionale, nonché lo stile rurale tradizionale. Nel progetto dei centri piu importanti operarono i principali architetti italiani dell'epoca! Non è questo, evidentemente, il nostro caso. Oltretutto qua si sono rubati anche i chiodi e la disposizione è nettamente differente. Da un lato del pianoro sono la chiesa e affiancata
quella che doveva essere una specie di grande mamma, cioè un
edifico pubblico che fungeva da delegazione comunale, bar, taverna,
posto telefonico...
Questo è il prospetto di una casa. Da sinistra verso destra ( e vale per tutte) terrazza, stalla, cucina-salone, ingresso e camera da letto
I bagni erano alla turca, alla faccia delle donne.
Questa è la cucina e limitrofa la finestra della stalla.
Tutte tremendamente uguali e, in verità, bruttine. Anche se infilate dentro un trionfo paesaggistico di rara bellezza.
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