Mongialino - Piano Casazze
regia trazzera


data di inizio esplorazione: dicembre 2007
"Viaggio nel Tempo": COSTA DI DUCEZIO

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 

 

Scheda


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cosa: Valle dei Murgesi e costone soprastante. Natura e archeologia (castello, sito archeologico, regia trazzera, abbeveratoio).

dove siamo: Piana Nord di Catania (Ct)

Viaggio nel Tempo: castello altomedioevale di Mongialino (XII secolo); masserie di varia epoca; regia trazzera; abbeveratoio (XIX secolo); sito archeologico di Piano Casazze (dal X secolo a.C.)

valutazione: *****

ambasciatori di zona: Michele Cosentino

 

 


come arrivare : allora, carta e penna. Siamo sulla Catania - Gela (SS 417) e facciamo l'ipotesi che provenite da Catania. Al km 28.600, esattamente sotto il paese di Mineo, sulla sinistra, c'è il Residence degli Aranci e di fronte ad esso questo cartello. Azzerate il contachilometri e svoltate a destra

 

0,2 km: prendete a sinistra per Borgo Lupo.

3,7 km: al bivio svoltate a destra (sp 11).

6,1 km: c'è una deviazione sulla sinistra che successivamente ci porterà a Piano Casazze.


Intanto memorizzatela: c'è quella casetta in alto, un arco alla sua sinistra e prorpio all'inizio, aguzzando la vista, si vede un abbeveratoio.
Noi continuiamo nel frattempo ad andare dritto.

6,7 km: siamo in una portella (Portella di Ducezio, vi piace questo nome?), e la strada si divide: la sp11 continua sulla destra l'altra (sp 109/II) scende verso la vallata dei Murgesi.

Noi scendiamo (cioè prendiamo quella a sinistra).
Attenzione memorizzate anche questo incrocio perchè ci ripasseremo.

9,9 km: siamo al bivio detto Sette Feudi (con l'omonima masseria sulla sinistra), segnalato da tutte le cartine. Svoltiamo a destra.

11,6 km: ecco sulla sinistra una strada che brevemente porta presso due masserie (una in alto ed una in basso).
Quella in basso (alla vostra sinistra) è la masseria del nostro ambasciatore Michele Cosentino.
Facciamo l'ipotesi che non siete andati da Michele e continuate ad andare dritto.

12,5 km: ecco la deviazione sulla sinistra per il castello di Mongialino.

13,5 km: percorso un altro km sulla sinistra ecco l'imbocco della Regia Trazzera. Imboccatela (attenzione se non è piovuto la strada è percorribile anche da normali motociclette. Lo stesso non dicasi per le macchine. Preferibile il fuoristrada).

15,3 km: a destra

15,5 km: a destra

15,9 km: c'è un trivio: una strada sulla sinistra, una ripida discesa di fronte ed una sulla destra.
Noi prenderemo questa sulla destra ma prima ci concederemo una veloce visita all'abbeveratoio.Esso si trova a 500 metri prendendo la discesa.
Visitato l'abbeveratoio riprendiamo la strada sulla destra.

 

16,8 km: eccoci di nuovo qua

Andiamo sulla sinistra (non quella di questa foto ma quella della nostra posizione. Se ci facessero una foto noi saremmo con la faccia sotto il cartello bianco).

17,4 km: svoltiamo a destra e riprendiamo la Regia Trazzera. Siamo di nuovo qua

17,6 km: svoltiamo sulla sinistra.

18,9 km: c'è un piccolo bivio, noi continuiamo ad andare dritto.
20,2 km: andiamo sulla destra (si vede già la necropoli).

20,6 km: posteggiamo.Siamo a Piano Casazze (la cinta muraria è a Nord-Ovest; il probabile tempio ad Ovest; la necropoli ad Est; la finestra sulla Valle dei Margi a Sud)

 

In totale abbiamo percorso, dalla deviazione sulla ss 417, 20,6 km.
Il percorso della Regia Trazzera, che dal castello di Mongialino ci ha portato a Piano Casazze, è stato di 8,1 km.

 

 

 

 

Breviario di sella

Godo sopra il costone che domina due vallate opposte.

Da Michele, il nostro ambasciatore, abbiamo mangiato lardo, gelatina, salame e salsiccia.

 

Regia Trazzera
(Mongialino-Piano Casazze)


I.G.M. foglio 639, CALTAGIRONE (1:50.000)

Noi abbiamo visitato:
1.
Rocca di Monte Alfone (castello e masseria) - 2. Regia Trazzera - 3. Abbeveratoio ottocentesco - 4. Portella di Ducezio - 5. Sito archeologico di Piano Casazze

 

Grande suggestione tra il bianco calcare dei rilievi della Piana di Catania.

Questa trazzera si snoda su un costone che domina le due vallatie sottostanti: Margi a Sud e Murgesi (o Pietrarossa) a Nord.

 

 

1. ROCCA DI MONTE ALFONE
XI secolo a.C. (Rocca) - XII secolo (castello) - XVII secolo (masseria)

A dominio di una vallata di grano, su un cocuzzolo calcareo di 315 metri, un signorotto di almeno 1000 anni fa decise di costruirsi un castello.
Questa bella foto qua sopra, con un fiore giallo che luccica in primo piano, è stata tratta da Wikipedia.

In alto il torrione di Mongialino (o Monte Alfone).
In basso, sulla destra la masseria abbandonata.

 

 

Questa invece l'ho fatta io. Siamo proprio alla base della rocca, all'ingresso della masseria.

 

 

La masseria è completamente abbandonata. Ma quella porta d'ingresso ha una cornice in pietra bianca veramente deliziosa.

 

 

 

Alle spalle della masseria è questa diroccata chiesetta.

 

La chiesa ha un prospetto di gran pregio caratterizzato da due lesene angolari, un portale con imponente concio in pietra (fino a quando non se lo rubano!) ed una deliziosa finestrella quadrilobate in alto.


Da qua inizia la salita alla rocca. In neanche 5 minuti siamo in cima al castello.

 

 

Da quassù la vista è questa. Potere del grano !

 

 

 

Ecco la descrizione del castello tratta da Wikipedia: "Risale all'alto medioevo e dotato di una torre toroidale (fatto unico nell'architettura siciliana dell'epoca) originariamente di quattro piani, collegati da una scala interna. Il castello è citato dal geografo arabo Idrisi (1154), che lo chiama "casale" al-Khalil. Feudatari del castello furono dapprima i membri della famiglia De Lucy (Bartolomeo e poi sua figlia Margherita nel 1199), poi Manfredi di Mazzarino nel 1200, dominio regio nel 1287, Blasco Lancia nel 1320 e Manfredi III Chiaramonte nel 1355.

Il castello viene citato dallo storico Tommaso Fazello nel De Rebus Siculis Decades Duae (1558) e dall'abate Vito Amico nel Lexicon topographicum siculum (1757), riferendo come all'epoca la costruzione fosse per lo più intatta e come nel XVII secolo si fosse tentato di ripopolare la zona. Dai reperti rinvenuti in epoca moderna, risulta che il colle sul quale fu costruito il castello è stato in realtà abitato fin dall'età del bronzo (XII secolo a.C.)" punto

 

 

Ecco l'interno del torrione. La finestra faceva parte del primo piano, crollato insieme agli altri.

 

Questa foto ritrae in lontananza il torrione mentre in primo piano si vede un brano del muro di cinta.

 

 

Eccola qua la cinta muraria, rivolta ad Est, la parte più vulnerabile del castello. La merlatura ha resistito.

 

 

Tombe a grotticella artificiale sono presenti lungo tutta la parete della rocca a terstimoniare la frequentazione ante castello del sito.

900 metri prima di giungere al castello (ed esattamente sotto la rocca) ci sono due masserie: una in alto ed una in basso (a sinistra).
Quella in basso appartiene al nostro ambasciatore Michele Cosentino, genuino ragazzo di campagna.

 

La descrizione di Edrisi*
Mongialino è chiamato Malgia al-kahlil


Mineo, splendida rocca situata fra le montagne di Lentini, è costellata tutt'intorno di sorgenti, abbonda di terreni seminativi, di frutta, di latticini; il suo suolo è di buona terra grassa.
Da Mineo al casale di Malgia Khalìl nove miglia.

Malgia Khalìl è un casale che gode di una considerevole prosperità ed ha una serie ininterrotta di campi coltivabili; dal monte che gli è prospiciente in direzione sud nasce il fiume Bukarìt. (44) Dal suddetto casale nove miglia con orientamento sud per Caltagirone e ventiquattro per Castrogiovanni. Da Mineo a Buccheri, puntando direttamente ad est, vi sono diciotto miglia a traverso i monti.
(44) - Tale fiume è detto Tenchio a monte e Margarito a valle, (op, cit., p.54, n.3).

* consulta l'Entrobolario per sapere chi è

 

2. LA REGIA TRAZZERA
vedi l'Entrobolario per sapere cosè

Ad un chilometro dal castello, sulla sinistra, inizia l'emozionante passeggiata sulla Regia Trazzera.
Il filmato sarà molto più esplicito.
Ci arrampichiamo fino a giungere a circa 500 metri d'altezza.
Siamo su un costone a dominio delle due sottostanti vallate: Margi a Sud e Murgesi (o Pietrarossa) a nord.
Siamo infilati dentro un sogno...

 

 

3. L'ABBEVERATOIO OTTOCENTESCO
XIX secolo

La zona è ricchissima di sorgive, e quindi si presenta l'ideale per farci un abbeveratoio. Per la gioia dei cavalli.

La foto mostra l'abbeveratoio in fondo sulla destra.

 

 

 

4. PORTELLA DI DUCEZIO

Percorsa la Regia Trazzera ad un certo punto ci ritroviamo nella strada Provinciale, all'altezza di una portella.

Essa non ha nome e abbiamo pensato di darglielo noi.

Portella Ducezio.


Oggi c'è una strada ma una volta il re siculo Ducezio
(consulta l'Entrobolario per sapere chi è). , da qua sopra, probabilmente avvistava amici e nemici.

E comunque, chissà quante volte ha transitato da queste parti.


5. PIANO CASAZZE
dall'XI sec a.C. in poi

Ecco finalmente Piano Casazze.
Questo pianoro a circa 600 metri d'altezza è stato sede di un'importante città siceliota.

Secondo alcuni è da identificarsi con Neai (che secondo altri però è da identificarsi con Mineo o Noto).

La pelle mi si accapona, diventa ochetta, ogni qualvolta arrivo in questi siti archeologici. Qua siamo proprio lontani dal mondo civilizzato.

La valle di Margi si spalma ai nostri sguardi.

Siamo dentro una città del passato!

 

In cima al pianoro c'è questa finestrella, grande cannocchiale sulla vallata.

 

Questa forse era una casa.

 

Quella pietra lavica faceva parte di una macina per macinare il grano.

 

 

Ancora chissà cosa...

 

 

Lato Nord-Ovest: esemplare tratto di cinta muraria, spesso oltre due metri, con costruzione a doppio paramento.
Vale a dire: due file di grossi blocchi ed in mezzo pietre, pietruzze e terra.
E vallo a rompere...

 

 

Questa invece è una casa con una grotta all'interno.

 

Qua e la gli agricoltori arano campi.
E si passeggia alla ricerca di cocci.

 

 



Come questo ad esempio: è un tratto di un cratere (grosso vaso) con spighe di grano dipinte sul bordo superiore.

Chissà quante Tesmoforie (vedi L'entrobolario) ha visto....

 

TUFFO NEL PASSATO

Passato, tristezza da guerra e Mongialino. Almeno: sembra proprio che dietro al cingolato sia il cocuzzolo del castello.


clicca sull'immagine per ingrandirla

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 

 

Video
bassa definizione - attendere qualche istante prima della visione

 

 

 

Diario

"Mangiate pure il salame di Michele il nostro ambasciatore. Qua c'è della gelatina appena fatta...

Il castello di Mongialino domina la vallata. Guardate i colori della Sicilia...

Ecco una Regia Trazzera...qua l'abbeveratoio per i cavalli...

Raccogliete pure i cocci qua a Piano Casazze...

Guardate che splendore è quest'isola..."

 

 

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