I riti di Pietraperzia
misteriose costruzioni rituali nelle campagne del centro Sicilia


data di esplorazione: marzo 2008
"Viaggio nel Tempo": EREIA

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 


Ziggurat ? e divano rituale ? (clicca sulle foto per ingrandirle)

 

Scheda


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cosa: Piramide riutale e divano in pietra alquanto misteriosi

dove siamo: Comune di Pietraperzia (Cl) a due passi dal paese

Viaggio nel Tempo: vallo a capire ... Sembrerebbero appartenere a culti dell'età del Bronzo.

valutazione: *****

Console di zona: -


come arrivare : Per Cirummeddi basta informarsi in paese e il gioco è fatto. Per c.da Balati uscita ovest di Pietraperzia verso la vecchia strada per Caltanissetta. A meno di 500 mt dal limite estremo dell'abitato si imbocca sulla sinistra una strada asfaltata che, a circa un paio di chilometri dall'inizio, porta al terreno, sulla destra della strada, dove si trova il seggio rituale.

 

 

 

 

Cirummeddi
(ex feudo Cerumbelle)

piramide (ziggurat)


 

È un monumento di pietra ancora misterioso. Ci sono due sacelli-capanne in cima ad un basamento terrazzato a gradoni su cui si sale per quattro ripide scale intagliate da parti opposte. Le due capanne sono una quadrata ed una circolare. Sulla “piramide” Cerumbelle c’è pure un trono a due posti.


Forse pochi sanno che se oggi possiamo ammirare le celebri piramidi di Pietraperzia, è grazie al contributo di un uomo che certamente non è un archeologo. Il suo nome è Giuseppe Marotta, da una vita appassionato di arte e siti archeologici. Circa quindici anni fa, il signor Marotta passeggiando per le campagne dell’ex feudo Cerumbelle, si accorse della presenza insolita di una costruzione antichissima in pietra calcarea. Immediatamente interessò le autorità competenti, le quali effettivamente constatarono l’antichità di questi siti.

Sembra che la piramide risalga all’età neolitica e che fosse un’antica sede di culto del Dio Sole dei siculi e sicani, paragonabile ad una ziggurath (consulta l'Entrobolario per sapere cos'è) mesopotamica.

Il famoso archeologo Thor Heyerdahl, morto nell’aprile del 2002, visitò negli anni precedenti il sito di Cerumbelle e anche Heyerdahl confermò l’ipotesi che la piramide fosse sede di culto del Dio sole.

L’aspetto è collinare e piramidale di circa 12 metri di altezza.

La base della struttura, lunga 55 metri e larga 30, appare composta da tre ordini di gradoni mozzati verticalmente da quattro scalette che corrispondono ai quattro punti cardinali, attraverso cui si accede alle terrazze soprastanti.

Il monumento si presenta con due idee costruttive dalla forte connotazione simbolica: quella del cerchio (la circonferenza) e quella del quadrato (la pianta costruttiva dei piani superiori in esso innestata). Gli studiosi pensano che anticamente, il cerchio simboleggiava il tempo o l’immutabilità celeste e, combinato col quadrato, dava l’idea del cambiamento di ordine o di livello e dunque simboleggiava la terra.

Sulla sommità della piramide, si trovano due costruzioni intagliate nella roccia calcarea che assomigliano ad altari in cui è inserito un sedile rituale.

Poco lontano dalla piramide è poi possibile ammirare due grandi cavità a forma circolare, che probabilmente erano luoghi di sacrificio.

La piramide non è il solo sito archeologico della zona, ma sicuramente doveva fare parte di un villaggio siculo-sicano, perché pochi metri più avanti è possibile intravedere i resti di abitazioni neolitiche.

La zona di Pietraperzia comprende ben 67 siti archeologici e secondo il signor Marotta nei pressi della contrada Aiuolo è possibile individuare un sito ancora oggi poco conosciuto, risalente all’età islamica.


Paola Pottino



Il 19 Aprile 2002 è morto Thor Heyerdahl. Il suo nome è legato a grandi imprese da lui effettuate soprattutto navigando per gli oceani ed elaborando teorie suggestive e cercando di dimostrarle. Per dimostrare la teoria di un contatto tra il
Sudamerica e la Polinesia questo ardito norvegese partì da Callao, in Perù, a bordo di una zattera come una divinità del Panteon Inca. Nel 1969 un equipaggio internazionale da lui diretto viaggiò su una barca fatta di papiro dalle coste nordafricane fino al Sudamerica. Egli era convinto che le civiltà antiche solo apparentemente erano separate da grandi distanze.

Un giorno dello scorso anno Thor Heyerdahl fu interessato al sito di Cirummeddi e fu invitato da un appassionato di Pietraperzia (l'architetto Paolo Sillitto) a visitare la Piramide. Noi l'abbiamo visitata il 17 Marzo 2002 con il Gruppo Archeologico di Piazza Armerina e, incuriositi da un certo sottile fascino, ne abbiamo ammirato la sua misteriosa bellezza. Per Heyerdahl essa era un'antica sede del culto del sole e paragonabile ad una ziggurath mesopotamica .

Nell'altopiano di Cirummeddi abbiamo notato una serie di acrocori naturali tra cui quello della piramide. Essa consta di un insieme di strutture megalitiche di probabile età neolitica, su cui sono inserite costruzioni successive fino al basso medioevo. L'aspetto è collinare e piramidale di altezza di circa 12 metri. La base della struttura, lunga 55 metri e larga 30,appare composta da tre ordini di gradoni mozzati verticalmente da quattro scalette intagliate attraverso cui si accede alle terrazze soprastanti, le quali sono comunque collegate da rampe a piani inclinati. Le scalette sono state osservate con l'ausilio di una bussola e corrispondono ai quattro punti cardinali. Il monumento si presenta con due idee costruttive dalla forte connotazione simbolica: quella del cerchio (la sua circonferenza) e quella del quadrato (la pianta costruttiva dei piani superiori in esso innestata).

Sulla sommità si trovano due costruzioni intagliate nella roccia calcarea che assomigliano ad altari in cui è inserito un sedile rituale che ci ricorda quello di Contrada Balati visitato nella mattinata. L'aspetto del monumento potrebbe indurre facilmente a credere ad un luogo di antico culto solare, tuttavia la prudenza (nonostante l'autorevolezza della teoria di Thor Heyerdahl) ci induce a non azzardare audacie interpretative. L'archeologo Emanuele Anati ha studiato il sito di Pietraperzia ed ha affermato che l'area è stata colonizzata a partire dal neolitico. Va ricordato però che, nel maggio del 2000 fu da noi interpellato sull'argomento l'archeologo Sebastiano Tusa, il quale era interessato ai rapporti tra morfologia e orientamento nelle architetture rurali siciliane dal IV al II millennio a.C., ma non ricavammo alcun consenso all'idea che il manufatto di Pietraperzia fosse più antico dell'epoca medievale. Per parte nostra va riferito che in una zona della piramide è presente muratura megalitica e che alla base dell'acrocoro attiguo è disseminata una notevole quantità di selce come scarto di industria litica. Tutt'intorno sono stati visti frammenti fittili che vanno dall'epoca classica fino a quella medievale.

 


Divano in pietra di c.da Balati
?

Il divano in pietra. Mistero nelle campagne di Sicilia ...

 

 

Devo dire che è veramente una delle visioni più incredibili che mi sia capitato vedere in Sicilia.

Infilato in una quasi abbandonata campagna ecco spuntare questo pazzesco divano di chissà quanti millenni orsono.

A seguire la descrizione dell'amico Ugo Adamo, nostro accompagnatore nell'occasione.


(clicca sulla foto per ingrandirla)


" Si tratta di un grande "divano" con due scanni laterali interamente scolpiti nella pietra calcarea e separati da "corposi braccioli di mirabile plasticità" . È inserito in un banco roccioso e si pone di fronte ad una pianura, sul cui versante nord, poco sopra il seggio, si notano i segni della presenza di una grande capanna circolare. È possibile che altre capanne e, quindi, un villaggio potessero sorgere nelle vicinanze.


Foto tratta dal sito Piazzagrande.it

 

Ci sembra assurdo ritenere che possa essere stata realizzata in epoca recente perché non avrebbe alcun senso nel contesto dell'agricoltura moderna" e più avanti "dei pochi, superficiali e casuali scavi operati attorno al monumento, sono affiorati dal terreno reperti riferibili ad epoca sicana".

Quindi, non un monumento moderno o relativamente tale, ma un documento di straordinaria importanza ed abbastanza unico nel suo genere. Uno simile, per quanto privo di scanni laterali e di dimensioni molto più ridotte, si trova sulla sommità di un altro straordinario monumento in c.da Cirumbelli, noto come la "Piramide di Pietraperzia".


Contraria all'ipotesi del falso è anche la presenza della grande capanna, ubicata proprio nella zona soprastante il divano.
Tra l'altro il divano è realizzato in un contesto ambientale che presenta tutte le caratteristiche per lasciar immaginare la possibile presenza di vita in periodo preistorico. Nella zona vi sono, infatti, diverse emergenze rocciose; il terreno intorno è abbastanza fertile e, da non dimenticare sempre, si trova a ridosso del più importante corso d'acqua della Sicilia: l'Himera.

A poca distanza e lungo la stessa direttrice sono le contrade Tornambè, Fastuchera e Cuddaru di Crastu, dove le presenze archeologiche, almeno a partire dal bronzo antico, sono moto chiare.


Rimane, infine ed al di la di ogni tentativo di discorso scientifico, il grande stupore e l'enorme fascino di questo seggio, avvicinandosi al quale si può vivere la forte sensazione di accostarsi alla presenza di un capo tribù o di una casta sacerdotale. Un documento che richiede per la sua corretta interpretazione di approfondite analisi archeologiche e del possibile confronto con opere simili.

Certamente un'opera che andrebbe ben conservata e valorizzata, perché di indiscutibile attrazione non solo per gli studiosi, ma anche per i normali fruitori che non possono non apprezzare la bellezza ed il carattere straordinario di essa.


Scrive ancora il Lalomia: "... alle autorità competenti ed ai cittadini tutti il compito di salvaguardare e proteggere il monumento con la coscienza che si tratta di opera rarissima e d'immenso valore storico, la proprietà della quale appartiene all'umanità tutta". Parole che sembrano nate da un profondo amore e che vanno condivise in pieno".

Ugo Adamo

 

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 

Video
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IL DIVANO RITUALE
(brevissima ripresa a causa di un guasto alla videocamera)
 

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