ddiere
piccolo
sito rupestre di epoca bizantina, 3 vani

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I.G.M.
foglio 639, VIZZINI (1:50.000)
Noi
abbiamo visitato:
1. Sentiero
sopra costa per il ddiere - 2. Ddiere piccolo
1.
sentiero sopra costa per il ddiere
I ddieri
sono ambienti scavati nella roccia che derivano il loro nome dall'arabo
al diar, che significa appunto casa.
Tante sono
le case scavate nella roccia da queste parti. Vedi Pantalica, splendore
dell'umanità, sito Unesco.
Il calcare
è friabile, e i nostri antichi siciliani erano particolarmente
abili a scavare.
A Baulì,
tra Noto e Palazzolo esistono i ddieri più grandi e meglio
conservati di tutta l'area iblea.
La straordinaria
particolarità di questi ddieri sta soprattutto nella
loro difficilissima collocazione e raggiungimento.
Questa
foto mostra il bosco di Baulì, lassù in alto, .
e la bianca parete a dirupo sul sottostante fiume che oggi è
asciutto ma una volta era abbondante di acqua e pesci.

Insieme
al nostro "Console" Paolino Uccello, vero conoscitore della
zona, abbiamo attraversato tutto il pianoro a sud del bosco.
Uno
spettacolo di odori, silenzi, bianzchi muretti iblei e sole.
Abbiamo
beccato una gran giornata di Sole novembrino siciliano.
Poi
ad un certo punto Paolino si è infilato dentro il bosco e abbiamo
iniziato una vertiginosa discesa quasi fino alla cava la sotto.
I
ddieri sono scavati quasi a mezz'aria e ci si può
andare solo sapendo la strada.
Tanti
amici hanno fatto clamorosi viaggi a vuoto soprattutto per la presenza
di fantastici rovi, delle dimensioni di sequoie !
Una
volta conquistati inizia ecco la visione del solito spettacolo archeo-paesaggistico
siciliano, l'entroterra più bello del mondo.
Il loro
isolamento ha fatto si che in pratica si sono preservati quasi intatti,
cioè esattamente come erano al momento della loro costruzione
che sembra essere avvenuta durante il periodo bizantino.
Il motivo
di tale isolamento è la loro ubicazione paesaggistica: sono
infilati dentro un canyon (cava iblea) spesso coperto dai rovi, oggi
some allora.
I bizantini,
fanatici cristiani, si trasferirono in questi posti per sfuggire alle
persecuzioni arabe.
In verità
i musulmani furono abbastanza tolleranti con i seguaci di Cristo ma
ben conoscendo il grande successo riscosso dal cristianesimo soprattutto
all'inizio del suo cammino, probabilmente queste comunità bizantine
dovevano proprio aver rotto le scatole ai califfoni che gli inseguivano
a destra e a manca.
Almeno
così sembra.
E se così
fù siamo nel IX-X secolo a.C.
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bassa definizione - attendere qualche istante
prima della visione

VERSO
IL DDIERE
|
2.
ddiere piccolo
IV-V secolo d.C.
Questo
è il blocco calcareo che i bizantini, a colpi di piccone bizantino,
hanno scavato per costruire il sito rupestre.
(clicca sulla foto
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Qua,
in questo ddiere trivani, hanno sudato le proverbiali sette
camicie.
Nel
ddiere di 21 vani, come si dice in siciliano, "sulu
coppa nun pigghianu" (solo botte non hanno preso)
Cisterne,
granai, mensole, finestre, scale:tutto scavato nella roccia utilizzando
la tecnica del calcinamento.
Numerosi
rapaci controllano il territorio dall'alto e due monumentali pioppi
sono la massima espressione della vegetazione fluviale.
Questo
è l'ingresso del ddiere
(clicca sulla foto per ingrandirla)
Non vi
stò a dire l'emozione che si prova una volta giunti sul posto.
Cunicoli all'interno del ddiere
piccolo (clicca sulla foto per ingrandirla)
Questa
prima stanza è uno stanzone in realtà, preceduto da
una cisterna, cioè un buco grande così.
Questa
stanza è di circa 3x5 mt con un finestrone che si affaccia
sulla bellissima sottostante cava, dove un tempo scorreva il fiume.
L'eventuale
nemico poteva essere avvistato e i fuggitivi prendevano un bel vantaggio.
Oltre i
soliti anelli per attaccare animali, ed una cornice artificiale (forse
un affresco?) l'attenzione viene calamitata da una scala scavata nella
roccia.
(clicca sulla foto per ingrandirla)
Porta in
un ambiente sopraelevato.
Qua c'è
una piccola finestra-vedetta ed una stanza cunicolo, di difficile
interpretazione.
Giovanni
Vallone
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DENTRO
IL DDIERE |
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