I ddieri di Baulì
case bizantine scavate nella roccia


data di esplorazione: Novembre 2008
"Viaggio nel Tempo": Hybla

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 

 

 

 


Interno di una casa rupestre e veduta del bellissimo costone sopra la cava di Bauli (clicca sulle foto per ingrandirle)

 

Scheda


clicca sulla cartina per ingrandirla

 

cosa: Ambienti rupestri nelle cave iblee

dove siamo: Bosco di Baulì, comune di Palazzolo Acreide (sr)

Viaggio nel Tempo: Sicuramente nel X secolo d.C., forse anche prima. Molto prima.

valutazione: *****

Console di zona: Paolino Uccello


come arrivare : Da Palazzolo Acreide prendiamo la strada che va verso Rigolizia. Si chiama SP 24. Ad un certo punto questa strada si incrocia con un'altra che se ne va a Piano dell'Acqua. Questa si chiama sp8.

La foto mostra l'incrocio di queste due (clicca per ingrandire).

Se arrivate dove c'è la foto siete a buon punto. Sulla destra si vede quella stradina sterrata. Imboccarla fino alla sua fine (circa 1 km). Troverete una sbarra metallica. Incomincia la camminata a piedi che in circa 30 minuti vi porterà sul posto.

Obiettivamente non è facilissimo arrivarci dato che bisogna sapere dove andare e non è neanche tanto facile da spiegare.

Insomma: chiamateci e facciamo prima.

 

 

 

 

ddieri grande
(ancora da esplorare)

sito rupestre, 21 vani

 

ATTENZIONE:

Giorno 11 gennaio è prevista l'esplorazione di questo sito che avverrà muniti di falce e bastoni per farci strada tra i rovi della cava.

La visita di questo posto è assolutamente una chicca nel panorama di questa Sicilia meravigliosa e semi inesplorata.

I primi 6 che si prenoteranno avranno l'onore di falciare i rovi e conquistare i ddieri che mancano all'appello di queste schede.

Prenotarsi in sede.

 

Corinna Zirilli
responsabile segreteria

095.7890548 / 347.5913083


 

 

ddieri dell'eremita
(ancora da esplorare)

sito rupestre, vani ?

ATTENZIONE:

Giorno 11 gennaio è prevista l'esplorazione di questo sito che avverrà muniti di falce e bastoni per farci strada tra i rovi della cava.

La visita di questo posto è assolutamente una chicca nel panorama di questa Sicilia meravigliosa e semi inesplorata.

I primi 6 che si prenoteranno avranno l'onore di falciare i rovi e conquistare i ddieri che mancano all'appello di queste schede.

Prenotarsi in sede.

 

Corinna Zirilli
responsabile segreteria

095.7890548 / 347.5913083

 

 

 

ddiere piccolo
sito rupestre di epoca bizantina, 3 vani


clicca sulla mappa per ingrandirla

I.G.M. foglio 639, VIZZINI (1:50.000)

Noi abbiamo visitato:
1.
Sentiero sopra costa per il ddiere - 2. Ddiere piccolo


 

1. sentiero sopra costa per il ddiere

I ddieri sono ambienti scavati nella roccia che derivano il loro nome dall'arabo al diar, che significa appunto casa.

Tante sono le case scavate nella roccia da queste parti. Vedi Pantalica, splendore dell'umanità, sito Unesco.

Il calcare è friabile, e i nostri antichi siciliani erano particolarmente abili a scavare.

A Baulì, tra Noto e Palazzolo esistono i ddieri più grandi e meglio conservati di tutta l'area iblea.

La straordinaria particolarità di questi ddieri sta soprattutto nella loro difficilissima collocazione e raggiungimento.

 

Questa foto mostra il bosco di Baulì, lassù in alto, . e la bianca parete a dirupo sul sottostante fiume che oggi è asciutto ma una volta era abbondante di acqua e pesci.

 

Insieme al nostro "Console" Paolino Uccello, vero conoscitore della zona, abbiamo attraversato tutto il pianoro a sud del bosco.

Uno spettacolo di odori, silenzi, bianzchi muretti iblei e sole.

Abbiamo beccato una gran giornata di Sole novembrino siciliano.

Poi ad un certo punto Paolino si è infilato dentro il bosco e abbiamo iniziato una vertiginosa discesa quasi fino alla cava la sotto.

I ddieri sono scavati quasi a mezz'aria e ci si può andare solo sapendo la strada.

Tanti amici hanno fatto clamorosi viaggi a vuoto soprattutto per la presenza di fantastici rovi, delle dimensioni di sequoie !

Una volta conquistati inizia ecco la visione del solito spettacolo archeo-paesaggistico siciliano, l'entroterra più bello del mondo.

Il loro isolamento ha fatto si che in pratica si sono preservati quasi intatti, cioè esattamente come erano al momento della loro costruzione che sembra essere avvenuta durante il periodo bizantino.

Il motivo di tale isolamento è la loro ubicazione paesaggistica: sono infilati dentro un canyon (cava iblea) spesso coperto dai rovi, oggi some allora.

I bizantini, fanatici cristiani, si trasferirono in questi posti per sfuggire alle persecuzioni arabe.

In verità i musulmani furono abbastanza tolleranti con i seguaci di Cristo ma ben conoscendo il grande successo riscosso dal cristianesimo soprattutto all'inizio del suo cammino, probabilmente queste comunità bizantine dovevano proprio aver rotto le scatole ai califfoni che gli inseguivano a destra e a manca.

Almeno così sembra.

E se così fù siamo nel IX-X secolo a.C.

 

Video
bassa definizione - attendere qualche istante prima della visione

VERSO IL DDIERE

 

 

 

2. ddiere piccolo
IV-V secolo d.C.

Questo è il blocco calcareo che i bizantini, a colpi di piccone bizantino, hanno scavato per costruire il sito rupestre. (clicca sulla foto per ingrandirla)

 

Qua, in questo ddiere trivani, hanno sudato le proverbiali sette camicie.

Nel ddiere di 21 vani, come si dice in siciliano, "sulu coppa nun pigghianu" (solo botte non hanno preso)

Cisterne, granai, mensole, finestre, scale:tutto scavato nella roccia utilizzando la tecnica del calcinamento.

Numerosi rapaci controllano il territorio dall'alto e due monumentali pioppi sono la massima espressione della vegetazione fluviale.

Questo è l'ingresso del ddiere (clicca sulla foto per ingrandirla)

 

 

Non vi stò a dire l'emozione che si prova una volta giunti sul posto.


Cunicoli all'interno del ddiere piccolo (clicca sulla foto per ingrandirla)

Questa prima stanza è uno stanzone in realtà, preceduto da una cisterna, cioè un buco grande così.

Questa stanza è di circa 3x5 mt con un finestrone che si affaccia sulla bellissima sottostante cava, dove un tempo scorreva il fiume.

L'eventuale nemico poteva essere avvistato e i fuggitivi prendevano un bel vantaggio.

Oltre i soliti anelli per attaccare animali, ed una cornice artificiale (forse un affresco?) l'attenzione viene calamitata da una scala scavata nella roccia. (clicca sulla foto per ingrandirla)

Porta in un ambiente sopraelevato.

Qua c'è una piccola finestra-vedetta ed una stanza cunicolo, di difficile interpretazione.

Giovanni Vallone

Video
bassa definizione - attendere qualche istante prima della visione

DENTRO IL DDIERE

 

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 

 

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