Kasmene
(o Casmene, o Casmenai)
la polis tra Akrai e Selinunte


data di esplorazione: Marzo 2009
"Viaggio nel Tempo": Hybla

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 

 

 

 


Come con occhi sicelioti, verso l'orizzonte di Akrai
(clicca sulla foto per ingrandirla)

 

Scheda


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cosa: Polis siceliota

dove siamo: Campagne di Buscemi (sr)

Viaggio nel Tempo: Casmene fu fondata nel 644 a.C.

valutazione: ***

Console di zona: Raimondo Pedalino (in fase di presentazione)


come arrivare : l'area si trova nei pressi di Monte Lauro ed esattamente al km 3,8 della SP 92 (la strada che da Monte Lauro arriva fin quasi a Giarratana). Qua c'è, in piena curva, questa deviazione .

e di fronte c'è la seguente masseria .

Prendete questa stradella, immerso in un eucalipteto (si dice così ?) e dopo circa 1 km e siete arrivati.

Il segnale è un tipico cancello verde messo dalla Soprintendenza che goffamente regge la recinzione fatta con i soldi dei contribuenti e che recinta un'area completamente abbandonata.

Di archeologico è rimasto il solo, illeggibile, cartello turistico.

 

 

 

Kasmene
(casmene, casmenai)

644 a.C.


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I.G.M. foglio 639, VIZZINI (1:50.000)

 

L'evento paesaggistico

Siamo arrivati a Kasmenai che c'era un freddo glaciale con un vento tipico di quando ci si trova a 820 mt d'altitudine in una montagna che domina vallate da tutti i lati.

Insomma: eravamo come aquiloni infilati in un tornado.

Ma il panorama che si gode dalla vetta di Monte Casale, sito dell'antica polis, è qualcosa di indescrivibile.

Come in tutte le vette siciliane è il trionfo delle vallate, delle trazzere che da lassù appaiono come inconfondibili strisce bianche che tagliano i campi degli agricoltori.

Il tutto in un silenzio eccellente.

Come campane tibetane ...

Giovanni Vallone


Casmene: l'ingresso (clicca sull'immagine per ingrandirla).

 

La cacca della vacca

Non ce ne vogliano gli archeologi ma a Kasmene la visita inizia subito alla grande quando, a fianco del verde cancello d'ingresso, ecco il primo brano di archeologia: il cartello turistico !

Esso è talmente vissuto da far sospettare, all'ignaro, che è stato messo sul posto da qualche Gamoroo, Cilliro o Siculo puro.

L'area è tutta in stato di abbandono nel senso che prima era animata, altrimenti non si può abbandonare una cosa mai animata.

L'abbandono a cui mi riferisco non riguarda certamente quello dei nostri antenati Sicelioti che certamente furono costretti a lasciare il sito a colpi di mazzate, classico dell'epoca, ma l'abbandonatore del caso è sempre lui, inconfondibile e mai sazio: l'archeologo.

Ello prima scava il sito (e partono i primi soldini), poi lo recinta (e partono i secondi e anche terzi soldini), e poi lo da in gestione alle ... vacche !

Le vacche fanno la cacca.

Tanta cacca.

E quindi: occhio a dove mettete i piedi perchè porterà pure fortuna ma anche tanta puzza.

Infine due paroline sulle recinzioni: devo dire che sono fatte veramente bene, senza una piega e con tanto di catenaccio ancora bello solido.

 


L'abitato siceliota e, in primo piano, la recinzione (clicca sull'immagine per ingrandirla).

 

Ma perchè, domandommi, non dare il sito in gestione a una cooperativa, un'associazione, un gruppo di persone ... ?

No, non può essere.

Nunsepò !

Ecco che, ahimè, ahinoi, ahitutti, si preferisce, melanconicamente, fare scivolare il tempo, invecchiare e con noi anche la nostra cultura, il nostro passato, le nostre cose.

Giovanni Vallone

 

La storia di Casmene

Di Casmene ci parlano Erodoto e suo compare Tucidide (consulta l'Entrobolario) .

Fu una colonia greca, più precisamente siracusana fondata nel 644 a.C. circa nell'immediato entroterra, in una posizione strategica per il controllo della Sicilia centrale, e utilizzata come avamposto militare sulla via interna che da Siracusa portava a Selinunte.

Casmene, difatti, in linea d'aria è una prosecuzione di Akrai (consulta l'Entrobolario) nella via verso Selinunte.

È stata riportata alla luce agli inizi del XX secolo da Paolo Orsi, essendo stato il sito con ogni probabilità identificato in corrispondenza del Monte Casale (nel territorio di Buscemi) a 830 m sul livello del mare.

Giovanni Vallone

 

Il sito

Le cinta murarie della città, importanti per la sua funzione strategica e militare e lunghe 3.400 m, si sono conservate sparse attraverso i secoli come il suo impianto urbanistico alquanto singolare, composto solo da strade parallele (38 esattamente) tutte in direzione Nord-Sud. Tali cinta murarie erano intervallate da torri rettangolari per proteggere l'abitato.

Tutto fa supporre che Casmene (Kasmenai) sia un aggregato di quartieri, proprio perché il suo nome è espresso al plurale in greco. Da quest'area provengono frecce, pugnali, lance e giavellotti, mentre ancora emergono dalla terra i blocchi di basalto che costituivano gli antichi mulini del tempo.

da Wikipedia

 

Il tempio
(consulta l'Entrobolario per sapere cos'è)

Ci aggiriamo tra i ruderi e tra le vacche che in lontananza ci guardano.

Questi animali guardano sempre fissi anche con un'espressione un pò banale, imbecillica, , ma sono talmente grandi che anche se uno sa che sono buone ... non vale.

Intrappolato in una recinzione ecco il Tempio.

Lo si riconosce dalle dimensioni delle pietre che sono grandi e squadrate così.

 


I ruderi del Tempio (clicca sull'immagine per ingrandirla).

 

Al suo interno sono state trovate numerosissime armi. Per questo motivo si pensa esso fosse associato ad un dio guerriero.

 

 

L'abitato

Anche in questo caso la situazione è terrificante.

E' tutto raso al suolo.

Il suo impianto urbanistico alquanto singolare è fatto solo di strade parallele tutte in direzione Nord-Sud.

 

I ruderi dell'abitato (clicca sull'immagine per ingrandirla).

 


Altorilievo in clacare torvato a Kasmene

 

 

 

Ma il cibo ...

Il piacere di mangiare salame, formaggio e olive sdraiati sui cozzi di Sicilia è un piacere impagabile.

I monti Iblei, poi, sembrano perfetti per conciliare i pensieri.

Essi sono dolci come l'arancia navelinas di quel giorno.

 

Torneremo

Questa è stata solo una prima piccola esplorazione anche per consentire a tutti di venire a conoscenza del luogo.

Torneremo e approfondiremo a breve.

 

 

Video
bassa definizione - attendere qualche istante prima della visione

KASMENAI

 

 

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