Kasmene
(casmene, casmenai)
644 a.C.

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I.G.M.
foglio 639, VIZZINI (1:50.000)
L'evento
paesaggistico
Siamo
arrivati a Kasmenai che c'era un freddo glaciale con un vento tipico
di quando ci si trova a 820 mt d'altitudine in una montagna che domina
vallate da tutti i lati.
Insomma:
eravamo come aquiloni infilati in un tornado.
Ma
il panorama che si gode dalla vetta di Monte Casale, sito dell'antica
polis, è qualcosa di indescrivibile.
Come
in tutte le vette siciliane è il trionfo delle vallate, delle
trazzere che da lassù appaiono come inconfondibili strisce
bianche che tagliano i campi degli agricoltori.
Il
tutto in un silenzio eccellente.
Come
campane tibetane ...
Giovanni
Vallone

Casmene:
l'ingresso (clicca
sull'immagine per ingrandirla).
La
cacca della vacca
Non
ce ne vogliano gli archeologi ma a Kasmene la visita inizia subito
alla grande quando, a fianco del verde cancello d'ingresso, ecco il
primo brano di archeologia: il cartello turistico !

Esso
è talmente vissuto da far sospettare, all'ignaro, che è
stato messo sul posto da qualche Gamoroo, Cilliro o Siculo puro.
L'area
è tutta in stato di abbandono nel senso che prima era animata,
altrimenti non si può abbandonare una cosa mai animata.
L'abbandono
a cui mi riferisco non riguarda certamente quello dei nostri antenati
Sicelioti che certamente furono costretti a lasciare il sito a colpi
di mazzate, classico dell'epoca, ma l'abbandonatore del caso è
sempre lui, inconfondibile e mai sazio: l'archeologo.
Ello
prima scava il sito (e partono i primi soldini), poi lo recinta (e
partono i secondi e anche terzi soldini), e poi lo da in gestione
alle ... vacche !
Le
vacche fanno la cacca.
Tanta
cacca.
E
quindi: occhio a dove mettete i piedi perchè porterà
pure fortuna ma anche tanta puzza.
Infine
due paroline sulle recinzioni: devo dire che sono fatte veramente
bene, senza una piega e con tanto di catenaccio ancora bello
solido.

L'abitato
siceliota e, in primo piano, la recinzione (clicca sull'immagine per
ingrandirla).
Ma
perchè, domandommi, non dare il sito in gestione a una cooperativa,
un'associazione, un gruppo di persone ... ?
No,
non può essere.
Nunsepò
!
Ecco
che, ahimè, ahinoi, ahitutti, si preferisce, melanconicamente,
fare scivolare il tempo, invecchiare e con noi anche la nostra cultura,
il nostro passato, le nostre cose.
Giovanni
Vallone
La
storia di Casmene
Di
Casmene ci parlano Erodoto e suo compare Tucidide (consulta
l'Entrobolario)
.
Fu
una colonia greca, più precisamente siracusana fondata nel
644 a.C. circa nell'immediato entroterra, in una posizione strategica
per il controllo della Sicilia centrale, e utilizzata come avamposto
militare sulla via interna che da Siracusa portava a Selinunte.
Casmene,
difatti, in linea d'aria è una prosecuzione di Akrai (consulta
l'Entrobolario) nella
via verso Selinunte.
È
stata riportata alla luce agli inizi del XX secolo da Paolo Orsi,
essendo stato il sito con ogni probabilità identificato in
corrispondenza del Monte Casale (nel territorio di Buscemi) a 830
m sul livello del mare.
Giovanni
Vallone
Il
sito
Le
cinta murarie della città, importanti per la sua funzione strategica
e militare e lunghe 3.400 m, si sono conservate sparse attraverso
i secoli come il suo impianto urbanistico alquanto singolare, composto
solo da strade parallele (38 esattamente) tutte in direzione Nord-Sud.
Tali cinta murarie erano intervallate da torri rettangolari per proteggere
l'abitato.
Tutto
fa supporre che Casmene (Kasmenai) sia un aggregato di quartieri,
proprio perché il suo nome è espresso al plurale in
greco. Da quest'area provengono frecce, pugnali, lance e giavellotti,
mentre ancora emergono dalla terra i blocchi di basalto che costituivano
gli antichi mulini del tempo.
da
Wikipedia
Il
tempio
(consulta
l'Entrobolario
per sapere cos'è)
Ci
aggiriamo tra i ruderi e tra le vacche che in lontananza ci guardano.
Questi
animali guardano sempre fissi anche con un'espressione un pò
banale, imbecillica, , ma sono talmente grandi che anche
se uno sa che sono buone ... non vale.
Intrappolato
in una recinzione ecco il Tempio.
Lo
si riconosce dalle dimensioni delle pietre che sono grandi e squadrate
così.

I
ruderi del Tempio (clicca sull'immagine per ingrandirla).
Al
suo interno sono state trovate numerosissime armi. Per questo motivo
si pensa esso fosse associato ad un dio guerriero.
L'abitato
Anche
in questo caso la situazione è terrificante.
E'
tutto raso al suolo.
Il
suo impianto urbanistico alquanto singolare è fatto solo di
strade parallele tutte in direzione Nord-Sud.

I
ruderi dell'abitato (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Altorilievo
in clacare torvato a Kasmene
Ma
il cibo ...
Il
piacere di mangiare salame, formaggio e olive sdraiati sui cozzi di
Sicilia è un piacere impagabile.
I
monti Iblei, poi, sembrano perfetti per conciliare i pensieri.
Essi
sono dolci come l'arancia navelinas di quel giorno.
Torneremo
Questa
è stata solo una prima piccola esplorazione anche per consentire
a tutti di venire a conoscenza del luogo.
Torneremo
e approfondiremo a breve.
Video
bassa definizione - attendere qualche istante
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KASMENAI
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