Lago Sfondato
il laghetto incantato


data di esplorazione: Aprile 2009
"Viaggio nel Tempo": Tesmoforica

 

Attenzione: queste schede hanno bisogno del sostegno culturale di tutti. Se ne sapete di più o trovate qualche imperfezione non esitate a comunicarcela. Basta mandarci una mail a: sicilia@ilconsole.it

 

 


Ecco il minuscolo laghetto. Guardate un po dov'è.
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Scheda


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cosa: Laghetto di origine carsica

dove siamo: Campagne di Marianopoli (cl)

Viaggio nel Tempo: -

valutazione: ****

Consoli di zona: Salvatore Noto

come arrivare : Lungo la strada che unisce Marianopoli a San Cataldo (SP42), al km 18.5, si imbocca un bivio sulla sinistra che entra in aperta campagna e dopo un chilometro arriva nella parte più alta del laghetto. Attenzione: è uno sterrato particolarmente argilloso.

 

 

 

 

Una minuscola perla: il lago Sfondato

E' un laghetto posto di fronte al monte Mimiani, deposito archeologico, a circa 370 metri s.l.m.

E' incastonato in un posto talmente bello che renderà gloria al tragitto percorso per arrivarci: tra campi di grano, ondulanti monti del centro Sicilia ed una quiete paradisiaca.

Dai rilievi effettuati da G. Cumin nel 1948 il lago ha una superficie di 3404 m2 , un perimetro di 219 metri e una profondità massima di 13.50 metri.

E' una briciola, insomma.

Essendo su un terreno particolarmente debole (gesso, argilla ...) si deve essere formato per sprofondamento o, meglio, sfondamento (da cui il nome) di questa parte di terreno. Questo evento pare che avvenne nel 1907 e fu descritto dal marchese A. De Gregorio sulle pagine della rivista 'Il Naturalista Siciliano' del 1910.

Secondo altri lo sprofondamento che ha prodotto la formazione del lago sarebbe dovuto agli scavi, effettuati alla fine del 1800, per la costruzione della galleria ferroviaria di Marianopoli che permise l'ultimazione del collegamento ferroviario tra Palermo e Catania

Il lago non ha immissari visibili e pertanto si ritiene che sia alimentato da sorgenti o falde acquifere sottostanti dato che il suo livello si mantiene sempre costante.

 

 

Brevissimo diario

Arrivammo nel primo pomeriggio a bordo del fuoristrada. Ci inoltrammo nei campi con l'erba che era più alta della macchina.

Eravamo da quelle parti per realizzare delle interviste per RaiRadioTre ma ne approfittammo per addentrarci nelle campagne con amici di Marianopoli, esperti del luogo.

Tutto era bellissimo.

Il lago, visto dall'alto, era quieto e al contempo minaccioso.

Non so cosa mi eccitava, ma quella goccia infilata tra monti e pareti carsiche mi attirava come una calamita.

Capiterà lo stesso anche a voi.

Giovanni Vallone

 

Il canneto

Il lago è circondato da un ampio canneto, anch'esso in miniatura, che ricrea un tipico ambiente palustre.

Leggende

Nella raccolta degli etno-fondi che riguardano il lago emergono interessanti racconti popolari. Il primo riguarda la stessa formazione del lago il cui sprofondamento si pensa sia dovuto agli scavi, effettuati alla fine del 1800, per la realizzazione della galleria ferroviaria di Marianopoli che ancora oggi è la più lunga dell’intera regione. Una leggenda popolare narra che il lago, vista la sua profondità, sia in collegamento diretto con il mare. Inoltre tra gli vecchi cacciatori del luogo si racconta che nella profondità del lago viva una enorme biscia (in verità la stessa leggenda è ripetuta in varie forme in molti altri corsi d’acqua dell’isola).

Infine una antica consuetudine viene tramandata dai raccoglitori di erba e dagli agricoltori della zona, che utilizzavano una pianta, l’euforbia rigida, dal potere sedativo, detta volgarmente "Rizzitiddu", per catturare le anguille presenti nel vicino fiume Salito e nei suoi affluenti. Infatti le radici delle piante, sparse in una conca formata dal fiume, saturavano con il loro latice l’acqua (comunemente "attassavano") stordendo le anguille che salivano in superficie e così venivano catturate.

 

Fauna e flora

Il lago è circondato da una fitta "cintura" di Cannuccia, dove nidifica la Cannaiola.

La zona immediatamente all'esterno è incolta e vi predomina una vegetazione erbacea con qualche arbusto e rari alberi.

L'avifauna è costituita da passeriformi come il canterino Usignolo di fiume, nidificante, il piccolo Beccamoschino, il Pendolino ed altri più rari.

 

Infossati

Al ritorno mezza macchina finì tra le molliccie braccia del terreno argilloso.

Venne un trattore a salvarci.

 

Video
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LAGO SFONDATO

 

 

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l'esplorazione dell'entroterra siciliano del motoscrittore Giovanni Vallone