Una
minuscola perla: il lago Sfondato
E' un laghetto
posto di fronte al monte Mimiani, deposito archeologico, a circa 370
metri s.l.m.
E' incastonato
in un posto talmente bello che renderà gloria al tragitto percorso
per arrivarci: tra campi di grano, ondulanti monti del centro Sicilia
ed una quiete paradisiaca.
Dai
rilievi effettuati da G. Cumin nel 1948 il lago ha una superficie
di 3404 m2 , un perimetro di 219 metri e una profondità massima
di 13.50 metri.
E'
una briciola, insomma.
Essendo
su un terreno particolarmente debole (gesso, argilla ...) si deve
essere formato per sprofondamento o, meglio, sfondamento (da cui il
nome) di questa parte di terreno. Questo evento pare che avvenne nel
1907 e fu descritto dal marchese A. De Gregorio sulle pagine della
rivista 'Il Naturalista Siciliano' del 1910.
Secondo
altri lo sprofondamento che ha prodotto la formazione del lago sarebbe
dovuto agli scavi, effettuati alla fine del 1800, per la costruzione
della galleria ferroviaria di Marianopoli che permise l'ultimazione
del collegamento ferroviario tra Palermo e Catania
Il lago
non ha immissari visibili e pertanto si ritiene che sia alimentato
da sorgenti o falde acquifere sottostanti dato che il suo livello
si mantiene sempre costante.

Brevissimo
diario
Arrivammo
nel primo pomeriggio a bordo del fuoristrada. Ci inoltrammo nei campi
con l'erba che era più alta della macchina.
Eravamo
da quelle parti per realizzare delle interviste per RaiRadioTre ma
ne approfittammo per addentrarci nelle campagne con amici di Marianopoli,
esperti del luogo.
Tutto era
bellissimo.
Il lago,
visto dall'alto, era quieto e al contempo minaccioso.
Non so
cosa mi eccitava, ma quella goccia infilata tra monti e pareti carsiche
mi attirava come una calamita.
Capiterà
lo stesso anche a voi.
Giovanni Vallone
Il
canneto
Il lago
è circondato da un ampio canneto, anch'esso in miniatura, che
ricrea un tipico ambiente palustre.
Leggende
Nella raccolta degli etno-fondi che riguardano
il lago emergono interessanti racconti popolari. Il primo riguarda
la stessa formazione del lago il cui sprofondamento si pensa sia dovuto
agli scavi, effettuati alla fine del 1800, per la realizzazione della
galleria ferroviaria di Marianopoli che ancora oggi è la più
lunga dell’intera regione. Una leggenda popolare narra che il
lago, vista la sua profondità, sia in collegamento diretto
con il mare. Inoltre tra gli vecchi cacciatori del luogo si racconta
che nella profondità del lago viva una enorme biscia (in verità
la stessa leggenda è ripetuta in varie forme in molti altri
corsi d’acqua dell’isola).
Infine una antica consuetudine viene tramandata
dai raccoglitori di erba e dagli agricoltori della zona, che utilizzavano
una pianta, l’euforbia rigida, dal potere sedativo, detta volgarmente
"Rizzitiddu", per catturare le anguille presenti nel vicino
fiume Salito e nei suoi affluenti. Infatti le radici delle piante,
sparse in una conca formata dal fiume, saturavano con il loro latice
l’acqua (comunemente "attassavano") stordendo le anguille
che salivano in superficie e così venivano catturate.
Fauna
e flora
Il lago
è circondato da una fitta "cintura" di Cannuccia,
dove nidifica la Cannaiola.
La zona
immediatamente all'esterno è incolta e vi predomina una vegetazione
erbacea con qualche arbusto e rari alberi.
L'avifauna è costituita da passeriformi come il canterino Usignolo
di fiume, nidificante, il piccolo Beccamoschino, il Pendolino ed altri
più rari.
Infossati
Al ritorno
mezza macchina finì tra le molliccie braccia del terreno argilloso.
Venne un
trattore a salvarci.
Video
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LAGO
SFONDATO
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