I Lamentatori (o ladatori)

 

 

Storia di una Sicilia che sta scomparendo. Storia di un canto polivocale inventato dalla fede e dalla povertà.

I Ladatori (o lamentatori m'briacuna) erano dei contadini (o comunque gente semplice) che si riuniva nelle taverne e, dopo qualche abbondante goccia di vino, cantavano le cosiddette ladate, canti profani dedicati alla resurrezione del Signore (Pasqua).

Quindi in un certo qual modo queste ladate non erano riconosciute dalla Chiesa e spesso questi Ladatori (o Lamentatori dato che sembravano dei veri e propri lamenti) potevano portare queste cantate fino all'uscio della chiesa e non oltre.

La spettacolarità di questi canti sta sia nella loro interpretazione (i componenti si dispongono a cerchio come a formare una cassa armonica), sia nella storia fin qui raccontata, sia nei melismi tipicamente arabeggianti (cioè negli abellimenti, spesso dissonanti, durante l'esecuzione del brano).

I Ladatori sono tipici del nisseno.

Abbiamo intervistato uno degli ultimi rimasti della vecchia guardia.

A tutt'oggi gruppi di giovani stanno cercando di riportare in auge questa antica usanza.

L'intervista è stata realizzata nell'ambito del programma di : Il Giardino di Bagheria (autore Giovanni Vallone / Regia: Daria Corrias / Curatrice: Fabiana Carobolante)


Un particolare ringraziamento al maestro Emanuele Anzalone

 

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